il BG integrale di Ares lo trovate sul sito di DNA, qui cercherò di essere sintetico.
- Prima meglio fare alcune premesse -
1 - Ares non è Vesperita nel vero senso del termine, non è nato a Vesper, nè vi ha vissuto l'infanzia...ma è nato a Nujel'm da madre vesperita e padre ignoto.
2 - Ha avuto una sola vera sorella (Aloysia Sigea) nella sua vita anche se non era figlia dei suoi genitori ma fù adottata dalla madre quando Ares aveva 14 anni e la sorella ne aveva 12.
3 - Non è sposato, nè ha mai avuto un'amore se non quello per la sua Dea.
4 - Ha una figlia Helix Sigea, presa nella sua casa quando la sua famiglia fù uccisa dai Malkavian e la sua casa fù bruciata. Non si fà mai chiamare Padre dalla figlia ma sempre e solo Maestro.
- Fine premesse -
1) Ares ha avuto una infanzia come quella di ogni altro bambino di una famiglia non molto ricca, aiutava la madre nella piccola locanda all'estremità sud di Nujel'm, la vicinanza al porto dove ogni giorno arrivavano navi da ogni dove contribuì molto alla crescita culturale del giovane Ares, imparò a leggere e scrivere dai libri che gli avventurieri gli portavano dai loro viaggi, e ascoltò racconti di paesi lontani molti dei quali frutto della fantasia di qualche viaggiatore dalla mente creativa, ha imparato anche molte lingue del sud, parla correttamente molti dialetti umani.
Morgia è sempre stata presente nella vita di quella piccola famiglia ma per i primi anni la Gelida si era tenuta nascosta... per poi entrare a fondo quando nella famiglia di Ares arrivò Aloysia la sorella adottiva più piccola di lui di 2 anni.
La ragazza dentro di lei portava la morte, e una missione che era come un macigno per l'anima della ragazza, un macigno che ora è dentro Ares.
I due ragazzi legarono molto tra di loro, erano inseparabili, lei insegnò a lui la via di Morgia, via che non venne mai abbandonata.
A 18 anni la svolta, la madre purtroppo provata dalla stanchezza del duro lavoro si spense a causa dei molti anni....o per un disegno oscuro architettato dietro da colei che ormai riteneva il ragazzo pronto per servirlo.
Ares così partì per Vesper dove vi mise piede per la prima volta a 18 anni e cercò la sorella che era partita qualche anno prima per intraprendere la via del Tempio.
Di nuovo insieme i due crescerono nel segno della Gelida, lui Vendicatore e lei Accolita, gli insegnamenti appresi a Nujel'm dai vari viaggiatori che arrivavano nella locanda contribuirono a caratterizzare molto il modus operandi di Ares Sigea, le diverse culture, le varie lingue, lo fecero un uomo di cultura profonda, abile diplomatico ma al tempo stesso abile a far si che quello che chiedeva fosse l'unica cosa accettabile.
Nella sua vita ha avuto diversi Maestri, ognuno di essi ha lasciato un'impronta nella crescita del ragazzo, la prima fù la sorella, gelida di carattere e dura nel punirlo quando sbagliava arrivando anche spesso a mandarlo in fin di vita, il secondo maestro fù Litvak, uno stregone devoto servitore di Morgia al quale la sorella gli aveva affidato le cure del fratello, lui era un esperto conoscitore della politica di Vesper, era uno dei fondatori della Vesper Morgiana e conosceva ogni segreto della politica, fù il suo mentore politico, e Ares nè è il successore del suo pensiero politico, il terzo e tutt'ora chiamato da Ares con l'appellativo di Maestro è Scarex, vendicatore della Gelida Signora, anche lui esperto politico ma più dedito alla via della lama, ha curato l'addestramento fisico e strategico di Ares, facendone un valente esperto di tattica militare pur non curando troppo le capacità combattive del ragazzo.
Uno solo dei tre Maestri sono ancora in vita, Aloysia e Litvak sono stati richiamati dalla Gelida Signora per affiancarla nel regno dei morti.
A 24 anni ad addestramento ormai sulla via del completamento arrivò un'altra svolta questa volta dai contorni tragici, Aloysia sorella di Ares ricevette la chiamata dalla Gelida Signora, il suo scopo nella vita terrena era compiuto, Ares era un uomo ma soprattutto era un Vendicatore forgiato dalla glacialità della Sorella, così Aloysia non ebbe altra scelta che togliersi la vita e scendere così nel regno della Gelida Signora, davanti agli occhi di un Ares che iniziava a vedere delinearsi il disegno che Morgia aveva teso per lui.
Da quel momento era lui il capo-famiglia di una famiglia senza più membri, la storia della famiglia Sigea come la conosciamo oggi inizia da quel giorno.
Dopo quel giorno Ares ha smesso di provare sentimenti e passioni, è diventato un gelido servitore della Madre della Morte, ha messo le sue arti diplomatiche e dialettica al servizio della figlia di Morgia...la città di Vesper, si è insediato nel suo governo portato avanti tra guerre e intrighi politici da cui Vesper è sempre uscita a testa alta e con profitto maggiore di quando vi era entrata, è temuto dai suoi avversari seduti con lui dietro ad un tavolo di trattative, la via della Lama per lui non è mai stata necessaria...
I suoi governi e la sua politica estera erano caratterizzati da pugno di ferro nelle decisioni e di grande aggressività nei confronti dei nemici di Vesper e della Gelida Signora, ma anche di massima apertura nei confronti del popolo, era suo intento portare a termine la missione, ridare la figlia alla madre, riportare Vesper sotto le ali gelide di Morgia da troppo tempo abbandonate.
Il resto è storia recente....
2) Ares è alto intorno all'1 e 95 di corporatura robusta e dal fisico ben temprato dal duro addestramento al quale è stato sottoposto per servire Morgia, il viso è segnato dal tempo, lo sguardo invece è segnato dalla presenza dentro di lui della Gelida SIgnora, uno sguardo freddo, inespressivo ma al tempo stesso tagliente, i capelli sono lunghi e la barba è molto curata, sul ventre ha una lunga e profonda cicatrice.
Porta quasi sempre una lunga veste bianca adornata con un mantello bianco anch'esso, come il colore dei morti e i capelli e la barba sono anch'essi bianchi.
Con sè porta sempre alla cintura un pugnale bianco dalla lama decorata con impugnatura in adamantio, la lama è sporca di sangue seccato e non viene mai pulito, nè fatto toccare a nessuno.
Il suo carattere riflette i vari miscugli culturali al quale fù sottoposto da piccolo, di modi gentili e cavallereschi ma al tempo stesso freddo e spietato di fronte a chi porta mancanze verso Vesper e Morgia.
Il rispetto per lui è tutto, persino un nemico secondo lui merita rispetto da morto, non infierisce mai sui corpi senza vita dei nemici e combatte per far si che restino intatti davanti a lui, in fondo lui punisce l'anima quando uccide, non il corpo che è un mero contenitore, Morgia vuole anime, non teste.
Dai suoi allievi pretende massimo rigore, nell'adempiere tutti i punti del codice dei Sigea, un codice comportamentale duro che non tutti riescono a seguire.
E' molto severo con i suoi allievi e non accetta divagazioni umoristiche in sua presenza, non sopporta chi veste trasandato, nè chi manca di rispetto girando nudo per la città.
Delle ricchezze terrene non gliene importa nulla, per lui il denaro non serve a nulla (infatti non è mai stato ricco), nè dà importanza ai beni terreni.
Dà molta importanza all'amicizia, sempre però che sia accompagnata dal rispetto.
Gode di molto rispetto presso il popolo drow e presso il popolo di nanico con i quali quando era Triumviro ha messo fine a guerre che da troppo tempo andavano avanti per futili motivi.
Storia attuale:
3) Ares attualmente è molto cambiato, dopo il suo ritorno dal regno dei morti è cambiato, la sua malvagità è cresciuta, ha abbandonato il governo della città rimettendo la sua carica al popolo, ha scelto di proseguire l'addestramento dei suoi allievi al tempio, pensa che a Vesper serva una lezione, e Morgia avrà molto sangue su cui banchettare.
è fermamente convinto che per portare avanti la sua missione debba prima creare delle macerie da cui poter ricostruire.
Ha scelto l'esilio volontario all'isola del Tempio, la sua unica vera casa dove riposa sua sorella e il suo maestro Litvak.
Lo si vede di rado girare per Vesper, e chi lo vede crede di vedere uno spettro osservando il suo sguardo vuoto e le parole scandite lentamente come per penetrare nel profondo dell'anima del suo interlocutore....
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"Sono pochi coloro che sanno cosa significa veramente essere Morgiano….non è solo la fede in Lei, nella Gelida Madre... è vivere una vita secondo valori precisi...è una filosofia di vita complessa….che ad occhi infedeli sembrerebbe un semplice spargere morte a destra e manca ma la morte è un dono da dare a mente fredda…la Gelida non premia chi muore invano per perseguire scopi quale accumulare ricchezze e altri scopi diversi dal combattere i suoi nemici..”
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