III Parte
L'incontro con mio Padre:
Quella mattina faceva molto freddo, aveva piovuto molto nei giorni precedenti ed il sole sembrava che faticasse ad alzarsi.
Alle prime luci dell'alba giungemmo come previsto alla porta Nord di Vesper, due guardie a cavallo ci chiesero di identificarci,evidentemente non mi avevano riconosciuto, mi qualificai com Belgarion, figlio del comandante delle guardie della porta Ovest.
Mi salutarono e ci lasciarono passare.
Ci recammo alla porta ovest, attraversammo il ponte che collega la porta nord alla banca al galoppo, consegnammo i nostri cavalli ormai molto stanchi a Rutherford il quale ci consegno' una ricevuta da presentare per il successivo ritiro.
"Biada e Carote" incalzò Taipan..."per il mio Blu.. si intende"...
Rutherford fu quasi spazientito per quella raccomandazione, ma quando l'affascinante Jaren gli porse un fiasco di vino tutto finì in una risata.
Quasi per destino, in quell'istante arrivò mio padre, con un drappolo di guardie al seguito.
"Padre..." esclamai..."Figlio mio, sono due giorni che non ho tue notizie, dove sei stato?"
"Padre... chi sono io? Quale e' la mia storia?"
"Ma cosa stai blaterando?..."
Si guardò intorno e scorse gli sguardi di Taipan e jaren ed allora capì tutto...
"Andiamo, andiamo in locanda, dobbiamo parlare, suppongo che loro siano i tuoi fratelli..."
In fila e senza parlare ci dirigemmo verso la locanda, cosa mi avrebbe atteso?
Chissa quale altra dura verità avrei dovuto ancora sopportare...
La Verità:
Giunti in locanda, ordinammo delle caraffe di Birra, io declinai, non volevo bere, volevo rimanere lucido, ma mio padre forse aveva bisogno dell'alcol per poterci dire come stavano effettivamente le cose...
Jaren diede al locandiere un sacchetto con del denaro..."Per le birre, e che nessuno ci disturbi".
"Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il momento, ma voglio che tu capisca che per me e per tua madre tu sei e sarai sempre il nostro bambino..." e con le lacrime agli occhi ci racconto' la sua triste verità.
La soria era simile a quella che già mi era stata raccontata... fu aggiunto qualche particolare.
Mio padre con dei suoi colleghi, un giorno si trovarono al mercato di Buccaners, stavano indagando su dei misteriosi furti avvenuti a Vesper, quando alle loro orecchie giunsero i pianti ed i lamenti stazianti di alcuni bambini tenuti prigionieri in una squallida gabbia, ammassati uno contro l'altro, come le bestie disse...
Si commossero e decisero di comprarli per adottarli e crescerli come figli.
Gli fu assicurato che i tre più piccolini, io, Obron e Batts, eravamo figli della stessa madre.
Si promisero di non farne parola con nessuno...
"Dunque"... disse Taipan rivolgendosi a Jaren... " Belgarion, Obron e Batts figli della stessa madre..., Chissà se noi siamo fratelli di sangue"...
"Ma quindi... chi diavolo sono Obron e Batts?.. dove li possiamo trovare?"
"Obron è diventato un mascalzone, un assassino... è appena uscito di prigione, mentre Batts è un minatore, lavora sodo in miniera, ha perso il padre qualche anno fa... è morto combattendo affianco a me, mi ha salvato la vita... eravamo caduti in un imboscata di un gruppo di malkavian... maledetti...
"Obron ogni fine mese, va a fare visita a colui che si fa chiamare il losco individuo... nessuno sa il nome, ma sono sicuro che lo troverete li..."
"Altri fratelli da trovare" aggiunse Taipan...e rivolgendosi a mio padre "Ma in quanti eravamo in quella gabbia?"
"Non eravate solo voi... e affianco alla vostra ce ne stava una uguale con drow e mezzorchi, ma non ho idea della loro sorte, siete tutti accomunati dalla M, il simbolo della Nave del terrore..."
Presi la parola" Bene Padre, è giunto il momento di ritrovarci, e se voi siete d'accordo costruiremo una famiglia e il nostro compito sarà ritrovare i nostri fratelli perduti."
"Per prima cosa compreremo una casa, dove poterci ritrovare, abbiamo moltissime cose da dirci... ma prima ancora dobbiamo trovare Batts e Obron".
Cosi' congedammo mio padre, lo ringraziammo per la sua storia e ci dirigemmo alla volta della miniera di Vesper.
Gli altri fratelli:
Non speravamo che entro la giornata fossimo riusciti a ritrovarci tutti, ma per volere della Gelida, ciò accadde.
Trovammo Batts in miniera, che lavorava, non indossava la maglietta, ed il marchio a forma di M era ben visibile sul petto, lo avvicinammo, gli raccontammo la storia...
Con lui ci dirigemmo alla ricerca di Obron, o meglio fu lui a trovare noi...
In un tentativo mal riuscito di borseggio, Taipan lo afferro al polso e lo prese a cazzotti.
Mi ricordai le parole di mio padre ..."se pur figli della stessa madre, Obron ha la pelle piu' scura della vostra..."
"Fermati Taipan"...
Mi avvicinai e gli alzai la maglietta, sul petto aveva la solita deturpazione a forma di M, come tutti noi.
"Ringrazia che sei mio fratello, altrimenti mi toccava ammazzarti a suon di cazzotti" disse Taipan...
Ma Obron estrasse fulmineamente un pugnale e ferì al braccio Taipan, il quale rabbrividì per il dolore.
"Lo inseguo io"... disse Jaren..." tu pensa a lui"
"An Nox"... dissi semplicemente e finendo di recitare la preghiera appoggiai delicatamente la mia mano sul braccio di Taipan..." Adesso vedrai che starai meglio"
La Casa:
A notte ormai inoltrata riuscimmo a trovare Jaren che chiaccherava con Obron in locanda... gli aveva raccontato tutta la storia, ma Obron ancora diffidente volle vedere tutte le nostre cicatrici...
Decidemmo di comprare una casa come punto di base dal quale far partire le nostre ricerche per trovare gli ultmi fratelli...
"Sicuramente tuo fratello sarà un mezzorco"... disse Obron " sei brutto come uno di loro"...
e scoppio' la rissa tra di noi... Il locandiere fu costretto a chiamare le guardie che ci sbatterono fuori...
Ci dirigemmo al porto, e passai tutta la notte a sentire le storie di furti e assassinii di Obron, il quale disse che con i suoi ricavati di innumerevoli borseggi avrebbe comprato una casa, la casa della famiglia Von Mastrorill.
Cosi' ci saremmo chiamati da quel momento, tranne Jaren ed i suoi fratelli che avrebbero portato il cognome La Prief.